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dalla parte del cuore.

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Da che ho memoria l'8 di dicembre mio papà scendeva in cantina e portava a casa vecchi scatoloni riciclati con sopra scritto in cubitale "NATALE". Erano impolverati, tristi, tutti scocciati, ma appena li aprivi il scintillio delle palline, degli addobbi, delle ghirlande, trasformava questi scatoloni in scatole piene di felicità, da dove usciva tutta l'atmosfera natalizia. Ricordo che le melodie di Natale ci accompagnavano mentre mamma predisponeva il presepe ed io e mia sorella litigavamo su dove andavano posizionate le palline. Papà guardava, lasciava fare a noi.
L'8 di dicembre cascasse il mondo si stava a casa tutti assieme e si faceva l'albero di Natale, era una tradizione di famiglia.
Mentre gli anni passavano quei tristi scatoloni arrivati ad un certo punto si riempivano solo più che di polvere e di vecchi ricordi. Non c'era più chi scendeva in cantina a prenderli, così, visto che si trattava di una tradizione di famiglia e visto che io e le tradizi…

Dio de los muertos

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Non c'è un giorno giusto o sbagliato per ricordare chi non c'è più, semplicemente esistono i giorni in cui senti più accentuata la mancanza ed altri in cui ti sembra quasi di riuscire ad accettarla. Ognuno di noi è libero di vivere le perdite come meglio crede, rispetto al proprio credo, alla propria religione se ne ha una.
Ciò che mi ha sempre colpito è la credenza messicana rispetto al culto dei morti. I messicani festeggiano il Dio de los muertos e già di per sè suona più come qualcosa di dolce e accogliente che di freddo e triste. Loro decidono di accogliere la morte, la festeggiano, noi invece tendiamo ad evitarla, a non volerla affrontare perché fa male.
La morte fa male, è qualcosa di inevitabile, ma ognuno di noi ha decisamente un'idea diversa di come onorare chi non c'è più, come piangerli, come ricordarci di loro, modi diversi di andare avanti e credo davvero che non ci sia un modo più giusto di un altro, semplicemente ognuno deve trovare il suo.
In Messico p…

Per fortuna l'arte non ha regole

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"Qualunque sia il tuo desiderio nascosto, ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che ti frenerà, impedendoti di "buttarti". Il vero cambiamento sta nel trovare la forza di oltrepassare i propri limiti e strapparsi di dosso le catene sociali."

A volte ci vuole coraggio per esprimere ciò che si ha nel profondo del cuore. Spesso il giudizio degli altri ci condiziona talmente tanto da lasciar scivolare via qualche sogno.
Non è stato il caso di questo artista americano, che di una sua passione, di un gioco iniziato da bambino ne ha fatto una vera e propria arte.
Nathan Sawaya era un avvocato, non c'era di per sé nulla che non andasse nel suo lavoro, ma non si sentiva nel suo abito migliore, così un giorno decise di far uscire l'artista che aveva dentro e da quel momento non è più tornato indietro.
Credo che ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio di credere nei propri sogni e nel cambiamento.
E' vero che l'arte non ha regole, ma noi si. Ci poniamo dei limit…

Maneggiare con cura

Attenzione maneggiare con cura, spesso troviamo questa scritta su alcuni cartoni che contengono "cose delicate".
A volte credo che molti di noi dovrebbero viaggiare con questa scritta addosso, maneggiare con cura, perché ognuno di noi ha il diritto di esserlo e il dovere di farlo. Spesso però lo dimentichiamo e siamo i primi a non prenderci neanche cura di noi stessi, delle nostre priorità. Siamo persone mancanti, ovvero sentiamo la mancanza e a volte la subiamo, a volte invece siamo mancanti noi.  Teniamo il cuore in una gabbia toracica e la testa in una scatola cranica. Pensiamo che così entrambe saranno al sicuro, protette da qualsiasi intemperia, ma sappiamo che non è affatto così, che la corazza di protezione la dobbiamo costruire noi anno dopo anno, esperienza dopo esperienza e a volte neanche basta. Essere fragili non significa essere deboli, ma tenere il cuore fuori dalla gabbia toracica e la testa dalla scatola cranica. Oggi avevo il cuore in mano e la testa invece …

La chiave del cuore

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Tutti i giorni ognuno di noi prende nelle proprie mani una chiave. Parrebbe che serva appunto ad aprire una serratura, di una porta, di una casa, in una qualsiasi parte del mondo. La chiave è definita come oggetto per bloccare e sbloccare.
La chiave però non è solo questo... se ci pensiamo bene è molto altro.
Può essere una password che ci permette di accedere a qualcosa di personale, una chiave di violino o di sol posizionata all'inizio del pentagramma.
La chiave di volta, elemento centrale o portante di qualcosa, la chiave dinamometrica, o chiave di manovra a serraggio usata per il serraggio di viti e bulloni.
La chiave della vita o croce ansata, antico simbolo egizio che simboleggiava la vita.
Spesso però usiamo questa parola in svariati modi nella nostra vita...
"La chiave della felicità..."
"La chiave di svolta..."
"La chiave del successo..."
"La chiave del cuore..."
Insomma potremmo andare avanti ad oltranza!

In musica però la chiave s…

Le note di questa canzone...

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Mio padre suonava... amava la fisarmonica e spesso e volentieri ci suonava qualcosa.
I miei ricordi ormai sono sbiaditi, mi sforzo per trovarne qualche d'uno in più, ma è inutile...
Ci sono cose che vorremmo ricordare a tutti i costi e non riusciamo ed altre invece che vorremmo scordare e invece sono sempre lì, presenti.
A volte la mente ci gioca brutti scherzi.
Qualche giorno fa mia mamma sistemando alcune vecchie cose ha trovato uno strumento con alcuni spartiti.
Non ne ho memoria, il tempo ha cancellato tante cose...
Appena la mamma mi ha detto che era di papà io me ne sono appropriata, come se quell'oggetto, tenuto tra le mie mani potesse riportarmi indietro ciò che la vita un pò di tempo fa mi ha strappato.
A volte crediamo che negli oggetti si possano ritrovare le persone, che anche solo il loro possesso possa rendere di nuovo un pò di pace interiore..., ma è una cosa sola momentanea, dura il tempo di un battito di ciglia e poi finisce tutto.
Dicono che uno nasca con ce…
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Le disse:  " Non dubitare mai di te stessa, lo fai spesso, bé non farlo. Sei una delle persone più intelligenti che io conosca, riflessiva a volte troppo, a volte anche un pò cazzuta, ma nei momenti giusti. A volte credo che il tuo cervelletto, ovvero la parte del cervello che gestisce le emozioni, sia la parte più sviluppata della tua testolina, così come lo è il mio, tranquilla. I nostri cervelli e cervelletti sono allineati, a volte se non fosse che sei parte di me ne sarei spaventata. Siamo una parte dell'altra e non dobbiamo temere le tenebre, perché ci faremo sempre luce a vicenda."
A volte alcuni rapporti nascono così, dal nulla e diventano il tuo tutto.  Sono poche le persone di cui ci possiamo fidare, in un mondo dove l'inganno prevale su tutto, dove ciò che conta non è l'amore, quello vero dettato dal cuore, ma il narcisismo, l'egoismo, il credersi superiori.  Da anime ingenue ci facciamo trascinare in questo mondo che non ci appartiene, perché i va…